Gli Stati Uniti testano casseforti mobili per armi nucleari in basi remote

EUA testam cofres móveis para armas nucleares em bases remotas
Gli Stati Uniti testano cassette di sicurezza mobili per armi nucleari in basi remote (X @SandiaLabs)

Gli Stati Uniti stanno sviluppando un nuovo sistema di stoccaggio mobile per armi nucleari, con l’obiettivo di aumentare la flessibilità strategica nelle operazioni avanzate.

Si tratta di casseforti ad alta sicurezza camuffate in container di trasporto standard, che consentono di conservare testate e altri materiali sensibili lontano dai bunker tradizionali. Il progetto, guidato dal Laboratorio Nazionale Sandia, sarà testato durante gli esercizi militari Gray Flag 2025, con prototipi costruiti in tempi record utilizzando tecnologie come la stampa 3D e componenti modulari.

L’iniziativa arriva in un momento in cui le forze armate statunitensi cercano di decentralizzare le loro operazioni, in linea con la dottrina Agile Combat Employment (ACE), che privilegia la mobilità per ridurre le vulnerabilità. I nuovi Mobile Vault potrebbero ospitare bombe come la B61-12 e la sua variante più potente, la B61-13, recentemente prodotta. Sebbene meno protetti rispetto ai bunker fissi, questi caveau mobili renderebbero più difficile il tracciamento da parte degli avversari e consentirebbero schieramenti rapidi in aree remote, comprese basi temporanee con infrastrutture limitate.

Oltre all’uso nucleare, i container blindati possono anche immagazzinare munizioni convenzionali di alto valore, come il missile AIM-174B. Il Pentagono ha sottolineato l’integrazione tra capacità nucleari e convenzionali, come dimostrato dalle nuove direttive diffuse lo scorso anno.

Con test operativi previsti per il 2025, i Mobile Vault potrebbero diventare un elemento chiave nella strategia di deterrenza avanzata degli Stati Uniti, mentre la tecnologia è pronta per la produzione su larga scala da parte dell’industria privata.

Fonte: The War Zone | Foto: X @SandiaLabs | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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