
Gli Stati Uniti hanno rafforzato la loro strategia di modernizzazione stipulando un contratto con l’azienda britannica Kraken per sviluppare nuovi droni navali.
Valutato 49 milioni di dollari, l’accordo prevede la creazione di prototipi di veicoli di superficie e sottomarini con bassa firma visiva, termica, acustica e radar. Questi mezzi dovrebbero aumentare la capacità americana di condurre missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione in aree costiere complesse.
Durante esercitazioni recenti, Kraken ha presentato il K4 Manta, un drone capace di operare sopra e sotto l’acqua, trasportare fino a 5 tonnellate di carico utile e rimanere in missione fino a dieci giorni. L’azienda ha inoltre mostrato il modello K3 Scout, già approvato nei test NATO nel Mar Baltico, dimostrando maturità tecnologica e rapida adattabilità alle esigenze militari occidentali.
L’espansione di Kraken include nuovi accordi in Europa, come la joint venture con il gruppo tedesco NVL, oltre a seguire l’esempio di Paesi come Ucraina e Grecia, che hanno iniziato a produrre droni marittimi congiuntamente. L’adozione crescente di queste piattaforme conferma la corsa globale ai sistemi autonomi in grado di operare in ambienti marittimi sempre più contesi.
Fonte: Militarnyi | Foto: LinkedIn – Kraken Technology Group | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
