
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha comunicato di aver concluso una nuova serie di operazioni contro strutture militari iraniane nella notte del 20 luglio. Secondo il comunicato ufficiale, le azioni si sono concluse alle 21, ora della costa orientale degli Stati Uniti.
Secondo il CENTCOM, le forze statunitensi hanno colpito centri di comando militare, strutture legate alle capacità marittime dell’Iran, siti utilizzati per il lancio di missili e droni, oltre a sistemi di difesa antiaerea.

Il comando militare ha affermato che l’obiettivo dell’operazione è ridurre la capacità dell’Iran di condurre nuove azioni contro le navi commerciali che attraversano lo Stretto di Hormuz.

Il comunicato, tuttavia, non ha rivelato quali aerei, navi o sistemi siano stati impiegati. Non sono stati diffusi neppure dettagli sull’entità dei danni provocati o informazioni su eventuali vittime.

Il traffico commerciale prosegue nello Stretto di Hormuz
Nonostante l’aumento delle tensioni nella regione, il CENTCOM ha dichiarato che le navi commerciali continuano ad attraversare lo Stretto di Hormuz, uno dei corridoi marittimi più importanti per il trasporto internazionale di energia.
Secondo i dati presentati dal comando statunitense, dall’inizio di maggio le forze degli Stati Uniti hanno contribuito a facilitare il passaggio di circa 900 navi commerciali attraverso lo stretto.
Queste navi avrebbero trasportato circa 450 milioni di barili di petrolio greggio durante il periodo. I dati sono stati diffusi dallo stesso CENTCOM e non erano accompagnati da un elenco dettagliato delle imbarcazioni assistite.
Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e rappresenta una rotta strategica per le petroliere e le altre navi commerciali. Qualsiasi interruzione prolungata del corridoio potrebbe influire sulle catene logistiche, sui costi di trasporto e sul mercato internazionale dell’energia.
Le forze statunitensi restano schierate nella regione
Il CENTCOM ha dichiarato che le sue forze restano schierate e pronte a rispondere a nuove azioni contro i marinai civili e le navi che cercano di attraversare liberamente lo stretto.
La nuova serie di operazioni conferma la priorità attribuita dagli Stati Uniti alla protezione del traffico marittimo nella regione. Allo stesso tempo, l’assenza di informazioni dettagliate sui risultati rende difficile una valutazione indipendente dell’impatto dell’azione sulle capacità militari iraniane.
U.S. Central Command (CENTCOM) announced it concluded another round of strikes against Iran at 9:00 p.m. ET on July 20, targeting military command centers, maritime capabilities, missile and drone launch sites, and air defense systems for the tenth consecutive night intending to… https://t.co/e6VYmo3vt6 pic.twitter.com/A6b0lMqn4B
— OSINTdefender (@sentdefender) July 21, 2026
Fonte e immagini: U.S. Central Command — @CENTCOM. Le informazioni operative sono state diffuse dal comando militare degli Stati Uniti. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
