Gli Stati Uniti avviano il programma LC-130J per sostituire 15 velivoli polari LC-130H

LC-130J. Foto: X @LockheedMartin
LC-130J. Foto: X @LockheedMartin

L’Aeronautica degli Stati Uniti ha avviato il programma Polar Modernization LC-130J, che prevede la sostituzione degli attuali LC-130H con una nuova versione digitale basata sul C-130J.

L’iniziativa mira a modernizzare la capacità di trasporto aereo nelle regioni polari, in particolare nell’Artico e in Antartide, dove le condizioni estreme impongono sfide operative e logistiche.

Il nuovo LC-130J sarà sviluppato a partire da velivoli di nuova produzione, che subiranno modifiche strutturali, l’integrazione di avionica avanzata e adattamenti specifici per missioni su ghiaccio e neve. Tra le modifiche previste figurano l’installazione di sci sul carrello di atterraggio, rinforzi strutturali e sistemi di protezione termica per resistere a temperature estremamente basse.

LC-130J. Foto: X @LockheedMartin
LC-130J. Foto: X @LockheedMartin

Secondo l’Air Force Life Cycle Management Center, nel 2026 dovrebbero essere assegnati due contratti di Engineering and Manufacturing Development: uno a Lockheed Martin, produttore del C-130J, e uno alla Sierra Nevada Corporation. L’obiettivo è convalidare le modifiche attraverso studi, analisi e test prima dell’entrata in servizio della nuova variante.

La modernizzazione consentirà il passaggio da una piattaforma analogica a un’architettura completamente digitale, aumentando l’affidabilità e riducendo i rischi di manutenzione a lungo termine. Adattando una cellula collaudata come quella del C-130J, l’Aeronautica mantiene una capacità logistica essenziale per basi remote e missioni scientifiche in regioni dove i velivoli convenzionali non possono operare.

LC-130J. Foto: X @LockheedMartin
LC-130J. Foto: X @LockheedMartin

Fonte: Defence Blog | Foto: X @LockheedMartin | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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