
L’Aeronautica degli Stati Uniti ha condotto una serie di attacchi strategici contro installazioni militari in Iran, tra cui una fabbrica di droni kamikaze a Teheran.
L’offensiva ha colpito anche un deposito di imbarcazioni senza equipaggio nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz, un’area considerata sensibile per il traffico marittimo globale.
Altri obiettivi includevano un’unità industriale nella città di Yazd, responsabile della produzione di siluri leggeri e pesanti. Le azioni indicano un’operazione coordinata volta a indebolire la capacità dell’Iran di produrre e impiegare armamenti senza pilota.
Le autorità ritengono che la struttura colpita nella capitale possa far parte di una rete più ampia di assemblaggio di droni nel Paese. Uno dei principali centri noti per questo tipo di produzione si trova a Isfahan, dove vengono assemblati i droni della famiglia Shahed.
Nonostante gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele, l’Iran dispone ancora di scorte significative di droni Shahed-136 e continua a utilizzarli regolarmente. Informazioni precedenti indicano inoltre che Teheran ha ricevuto supporto dalla Russia per migliorare le proprie capacità in questo settore militare.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @WhiteHouse | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
Attack drone production factory in Tehran. pic.twitter.com/toNJPREk7J
— The White House (@WhiteHouse) March 16, 2026
