EUA distruggono per la prima volta una barca di un cartello della droga nel Pacifico

 Barco de cartel destruído no Oceano Pacífico. Foto: Secretary of War Pete Hegseth / X @SecWar
Imbarcazione di un cartello distrutta nell’Oceano Pacifico. Foto: Secretary of War Pete Hegseth / X @SecWar

Per la prima volta, gli Stati Uniti hanno effettuato un attacco diretto contro una barca di un cartello della droga nell’Oceano Pacifico, secondo quanto annunciato dal Segretario della Guerra, Pete Hegseth.

Secondo Hegseth, l’attacco è stato eseguito su istruzioni dirette del presidente Donald Trump e fa parte di una nuova strategia di lotta ampliata contro il narcotraffico internazionale. Le autorità americane ora classificano ufficialmente i grandi cartelli come “organizzazioni terroristiche”.

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L’imbarcazione, identificata come appartenente a un gruppo coinvolto nel traffico di droga nel Pacifico orientale, è stata distrutta in acque internazionali. Due trafficanti si trovavano a bordo al momento dell’operazione e sono rimasti uccisi nell’attacco.

L’arma utilizzata non è stata ufficialmente identificata, ma fonti militari indicano che potrebbe trattarsi di un missile Hellfire ad alta precisione o di una bomba guidata al laser, probabilmente lanciata da un drone.

Míssil Hellfire. Foto: Wikimedia
Missile Hellfire. Foto: Wikimedia

Nuova politica di lotta al narcotraffico

L’incidente avviene poche settimane dopo che l’Esercito degli Stati Uniti aveva distrutto un sottomarino della droga nel Mar dei Caraibi diretto verso il continente americano. Il 3 ottobre, le forze statunitensi avevano già confermato l’eliminazione di quattro imbarcazioni di narcotrafficanti nella stessa regione.

Il governo degli Stati Uniti afferma che queste operazioni fanno parte di una strategia più aggressiva per contrastare il traffico marittimo di droga e i gruppi coinvolti. Secondo il Pentagono, tutte le azioni si svolgono in aree di giurisdizione internazionale e hanno come obiettivo organizzazioni che “avvelenano il popolo americano con droghe illecite”.

Controversie e critiche

Nonostante il sostegno di parte della popolazione americana, la politica sta suscitando critiche. Analisti e giuristi avvertono di possibili implicazioni legali ed etiche nell’uso della forza militare contro gruppi non statali classificati come terroristi.

Il Wall Street Journal e altri mezzi di comunicazione hanno chiesto al Pentagono di fornire una giustificazione formale e trasparente per queste azioni, che segnano un cambiamento significativo nell’approccio di Washington al narcotraffico internazionale.

Fonte e immagini: Secretary of War Pete Hegseth | X @SecWar. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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