
Il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha dichiarato di aver colpito un velivolo navale antisommergibile Il-38N in un attacco con drone contro l’aeroporto di Yeysk, nel sud della Russia.
Secondo una nota diffusa dal servizio stampa dell’SBU sul proprio canale ufficiale Telegram, l’azione sarebbe avvenuta prima dell’esplosione di un sottomarino della classe Varshavyanka a Novorossiysk.
In base al comunicato, l’aeromobile era basato sull’aeroporto dove opera l’859º Centro per l’impiego in combattimento e la riqualificazione del personale di volo dell’Aviazione Navale della Marina russa. Per distruggere l’aereo è stato impiegato un drone equipaggiato con una testata a detonazione aerea contenente circa duemila elementi distruttivi direzionati verso il basso.
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«Il dispositivo è esploso direttamente sopra il compartimento che ospita le principali apparecchiature e i radar dell’aeromobile, causando anche danni al motore», ha riferito l’SBU. L’operazione, secondo l’ente ucraino, è stata pianificata ed eseguita da agenti della 13ª Direzione Principale del Dipartimento di Controintelligence Militare del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina.

L’Il-38N è destinato a missioni di ricognizione marittima, ricerca e tracciamento di sottomarini, controllo delle aree marittime, posa di campi minati e attacchi con siluri. Sempre secondo l’SBU, l’aeromobile colpito svolgeva un ruolo attivo nel contrasto ai droni navali impiegati dall’Ucraina nel Mar Nero.
Si tratta di una versione modernizzata dell’Il-38 originale, che si distingue per l’integrazione del sistema avanzato di pattugliamento e sorveglianza Novella. Il primo volo dell’aeromobile modernizzato, ancora dotato di un mock-up del complesso di ricerca e navigazione, è avvenuto nella primavera del 2001. Nell’autunno del 2022 sono iniziati i test statali completi del sistema.

Il primo aeromobile di prova è stato assegnato alla Flotta del Nord alla fine del 2011, con il trasferimento ufficiale effettuato nel marzo 2012. La modernizzazione in serie dell’Il-38 allo standard Il-38N, noto anche con il nome in codice “Romance”, è iniziata nel 2013 ed è stata condotta dall’ufficio di progettazione Myasishchev a Zhukovsky, nei pressi di Mosca.
Le differenze esatte tra il sistema Novella e la sua versione di esportazione di base, nota come “Sea Serpent”, restano classificate. Informazioni diffuse da fonti russe indicano che il complesso è in grado di rilevare bersagli di superficie e subacquei, e persino obiettivi sotto il ghiaccio, entro un raggio fino a 320 chilometri, oltre a disporre di un’unità dedicata di intelligence elettronica.
Attualmente, una parte degli Il-38 ancora in servizio nell’aviazione navale russa utilizza il sistema di navigazione e puntamento Berkut, sviluppato originariamente negli anni Sessanta, rendendo l’Il-38N una delle piattaforme più avanzate di questo tipo a disposizione della Marina russa.
Fonte e immagini: Telegram @SBUkr. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
