
Il ritrovamento di un drone di origine russa vicino al confine della Polonia con l’enclave di Kaliningrad ha portato le autorità locali ad avviare una nuova indagine sulle violazioni dello spazio aereo del Paese.
I rottami sono stati trovati in un campo nella regione della Varmia-Masuria, situata a pochi chilometri dal territorio russo.
Gli investigatori polacchi ritengono che il velivolo senza pilota abbia attraversato illegalmente il confine prima di precipitare in un’area agricola. Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il dispositivo presentava scritte in russo ed era dotato di telecamere, indicando un possibile utilizzo per missioni di ricognizione.
Dopo il ritrovamento dei resti del drone, squadre specializzate in esplosivi, vigili del fuoco e agenti della polizia militare sono stati inviati sul posto. Le autorità hanno confermato che il dispositivo non trasportava armamenti e non rappresentava un rischio immediato, sebbene il caso abbia aumentato le preoccupazioni sulla sicurezza aerea della regione.
L’episodio si aggiunge ad altri incidenti recenti che hanno coinvolto droni stranieri sul territorio polacco. Negli ultimi anni, la Polonia ha registrato incursioni aeree legate sia alla guerra in Ucraina sia a operazioni illegali di contrabbando provenienti dalla Bielorussia, rafforzando le sfide legate al monitoraggio dei confini del Paese.
❗️In the Warmian-Masurian Voivodeship of 🇵🇱Poland, near the border with 🇷🇺Russia’s Kaliningrad region, a military drone was discovered.
The device was found in a field near the town of Oseka, which is located approximately 20 kilometers from the Russian border. pic.twitter.com/yHjTuny8El— 🪖MilitaryNewsUA🇺🇦 (@front_ukrainian) May 10, 2026
Fonte: Militarnyi | Foto: X @ELMObrokenWings | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
