
Il consorzio russo Uralvagonzavod ha diffuso un video che mostra la consegna di un nuovo lotto del veicolo blindato di supporto del genio IMR-3M alle Forze Armate della Russia. La spedizione è avvenuta alla vigilia della Giornata delle Truppe del Genio del Paese.
Secondo il consorzio, l’IMR-3M viene impiegato in modo intensivo nel conflitto in Ucraina. L’esperienza operativa e i suggerimenti dei militari hanno portato a recenti aggiornamenti del veicolo, che ora integra sistemi di guerra elettronica e una protezione aggiuntiva contro i droni, in linea con le misure adottate anche sui carri armati.

L’IMR-3M è una macchina del genio di terza generazione sviluppata sulla piattaforma del carro armato principale T-90, con un livello rinforzato di protezione antiradiazioni. Il veicolo è progettato per il supporto diretto all’avanzata di colonne militari, l’apertura di itinerari e il superamento di ostacoli in ambienti di combattimento.
Tra le principali dotazioni figurano una pala escavatrice universale ad azionamento idraulico e un braccio telescopico multifunzionale, in grado di operare come manipolatore, pinza, pala con lama dritta o rovesciata e raschiatore-escavatore. Il sistema di sminamento con estensione elettromagnetica consente all’IMR-3M di attraversare autonomamente campi minati e di creare passaggi sicuri per altri veicoli.

Il blindato dispone inoltre di dispositivi per il riconoscimento chimico, biologico, radiologico e nucleare (CBRN) ed è in grado di attraversare corsi d’acqua (come fiumi o canali) senza l’uso di ponti o chiatte, fino a una profondità di cinque metri. Il peso totale del veicolo è di 50,8 tonnellate, con una velocità massima di 50 km/h su strada e un’autonomia di circa 500 km.
La propulsione è affidata a un motore diesel multifuel V-84MS a quattro tempi, con una potenza di 840 hp. Come armamento difensivo, l’IMR-3M può essere equipaggiato con una mitragliatrice NSVT da 12,7 mm.

Una delle caratteristiche più rilevanti del sistema è la possibilità di operare da remoto. Il veicolo può essere controllato a distanza tramite una console portatile oppure operare in modo autonomo dopo la programmazione preventiva di un algoritmo d’azione per una determinata rotta, aumentando la sicurezza dell’equipaggio in scenari ad alto rischio.
Fonte e immagini: Telegram @uvznews. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
