Challenger 3: il carro armato britannico ha bisogno dell’IA per affrontare la minaccia dei droni, secondo un rapporto

Challenger 3: Il carro armato britannico ha bisogno di IA per affrontare la minaccia dei droni, secondo un rapportoChallenger 3: Il carro armato britannico ha bisogno di IA per affrontare la minaccia dei droni, secondo un rapporto (X @RyszardJonski)

Il carro armato Challenger 3, che inizierà ad essere utilizzato dall’esercito britannico quest’anno, ha ricevuto significativi miglioramenti in mobilità, potenza di fuoco e protezione. Tuttavia, un rapporto del Army Recognition Group avverte che questi aggiornamenti potrebbero non essere sufficienti contro la crescente minaccia dei droni.

Lo studio suggerisce l’adozione di sistemi di protezione attiva con radar a 360 gradi e sensori elettro-ottici per rilevare attacchi aerei in tempo reale. Inoltre, si raccomanda l’uso di armi a energia diretta e interferenza elettronica per neutralizzare i droni e bloccare i loro segnali di controllo.

Altre soluzioni includono l’installazione di armi a sistema aereo senza pilota sulla parte superiore del carro armato, oltre a intercettori veloci come l’Iron Fist Light e cannoni automatici da 30 mm. È stato suggerito anche l’uso di blindatura reattiva esplosiva per proteggere la parte superiore contro attacchi aerei e missili guidati.

Il rapporto evidenzia l’importanza dell’intelligenza artificiale nella lotta contro i droni, poiché l’IA può aiutare a ottimizzare gli allarmi e migliorare la risposta dell’equipaggio e delle mitragliatrici del carro armato.

Infine, lo studio propone di integrare il Challenger 3 in sistemi di difesa aerea più ampi, come lo Sky Shield, e di utilizzare esche infrarosse e radar per ingannare gli attacchi nemici.

La pubblicazione avverte che, nonostante tutti i miglioramenti, i carri armati moderni potrebbero ancora essere vulnerabili alla guerra dei droni, come dimostrato dai conflitti tra Ucraina e Russia, rendendo essenziale l’adattamento continuo alle nuove tattiche di combattimento.

Fonte: TecMundo | Foto: X @RyszardJonski | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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