
La mancanza di elicotteri Black Hawk stealth nell’operazione Absolute Determination, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, ha suscitato attenzione, poiché si è contrapposta alla missione che ha eliminato Osama bin Laden nel 2011. Sebbene la pianificazione abbia seguito una logica simile, il contesto venezuelano ha presentato sfide molto più complesse.
L’azione si è svolta nella capitale del paese, contro un obiettivo fortemente protetto, in un ambiente con un alto livello di allerta e con difese aeree attive, il che ha richiesto l’impiego di mezzi convenzionali, ma fortemente armati e protetti, come gli elicotteri MH-60 e MH-47 del 160° Reggimento Aviazione Operazioni Speciali dell’Esercito degli Stati Uniti.
Un altro fattore decisivo è stata la scala dell’operazione. Circa 200 operatori d’élite hanno partecipato all’assalto aereo, un numero incompatibile con l’uso di elicotteri stealth, che sono mezzi rari, con scarsa disponibilità e capacità di trasporto limitata. Inoltre, la missione ha richiesto elicotteri in grado di fornire supporto di fuoco intenso, una caratteristica resa possibile dagli MH-60 configurati come Direct Action Penetrator (DAP), ma improbabile nelle versioni stealth. La necessità di rifornimento in volo, l’uso di sensori avanzati e sistemi di autoprotezione, come le contromisure contro i missili portatili, hanno anche influito contro l’impiego di piattaforme focalizzate esclusivamente sulla riduzione della firma radar.
Infine, a differenza dell’incursione in Pakistan, gli Stati Uniti hanno scelto di neutralizzare in anticipo le difese aeree venezuelane, riducendo la necessità di ricorrere a tecnologie stealth estreme. La presenza di caccia stealth, aerei da guerra elettronica e droni di sorveglianza avanzata ha garantito una protezione sufficiente per le forze di elicotteri.
Così, la combinazione di fattori operativi, logistici e strategici spiega perché gli elicotteri Black Hawk stealth – la cui esistenza non è nemmeno confermata – sono stati esclusi dall’operazione, rafforzando il fatto che lo scenario a Caracas richiedeva robustezza e potenza di fuoco, piuttosto che discrezione assoluta.
Fonte: The War Zone | Foto: X @usairforce | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisitato dal team editoriale
Video footage captures a total of seven MH-60M Black Hawks and five MH-47G Chinooks with the U.S. Army’s 160th Special Operations Aviation Regiment (SOAR), flying at low altitude over the Venezuelan capital of Caracas during Saturday morning’s operation to capture President… pic.twitter.com/3LHf3nrCE8
— OSINTdefender (@sentdefender) January 5, 2026
