
Alle 11:30 di venerdì (16), i caccia Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare Italiana, schierati presso la base aerea di Ämari in Estonia, sono stati fatti decollare per intercettare un velivolo russo in avvicinamento al Mar Baltico.
L’intercettazione è avvenuta nell’ambito delle missioni di Air Policing della NATO, responsabili di garantire la sorveglianza continua dello spazio aereo alleato.
Secondo l’Allied Air Command, l’intervento è stato attivato a causa dell’avvicinamento di un aeromobile russo privo di adeguate comunicazioni con i servizi regionali di controllo del traffico aereo.
Il bersaglio identificato era un Beriev Be-200 dell’Aviazione Navale Russa, variante Be-200PS, con matricola RF-88456 (Bort n. 21 Giallo). Si tratta di una piattaforma anfibia multimissione relativamente recente, che ha effettuato il suo volo inaugurale nel novembre 2020.

Secondo i dati ufficiali, nel solo 2025 sono già stati effettuati oltre 500 decolli di allarme rapido (scramble) in tutto lo spazio aereo della NATO. Le operazioni di Air Policing e le attività di sorveglianza rafforzata mantengono una prontezza operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette, come parte della strategia alleata di deterrenza e risposta rapida in un contesto di sicurezza caratterizzato da tensioni persistenti sul fianco orientale europeo.
Fonte e immagini: NATO Air Command (@NATO_AIRCOM). Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
