
Il Comando Aereo della NATO ha riferito che due caccia F-35 italiani sono decollati dalla base aerea di Ämari, in Estonia, per intercettare un velivolo militare russo che operava vicino allo spazio aereo dell’Alleanza.
Secondo la NATO, il decollo è avvenuto nell’ambito della missione di Polizia Aerea del Baltico, dopo che i radar avevano rilevato l’avvicinamento di un An-124 Condor, un aereo da trasporto pesante russo. Il volo ha attirato l’attenzione perché si trovava su acque internazionali, senza piano di volo, senza transponder attivo e senza comunicazione con il controllo del traffico aereo.
Gli aerei italiani, operati dalle unità Task Force Air dei 32º e 6º Squadron, hanno eseguito l’intercettazione per garantire il monitoraggio sicuro del Condor. Il Comando della NATO ha sottolineato che l’operazione dimostra l’impegno dell’Alleanza a proteggere gli Stati baltici e a mantenere la sicurezza sul fianco orientale.
Difesa collettiva nel Baltico
L’invio dei caccia italiani fa parte della missione permanente della NATO per salvaguardare lo spazio aereo di Estonia, Lettonia e Lituania, in un sistema rotativo di forze aeree contribuenti. La presenza dell’Italia nella base di Ämari rafforza l’approccio integrato della difesa collettiva, con gli alleati che condividono responsabilità di deterrenza e sorveglianza ai confini dell’Alleanza.
L’An-124 Condor, considerato uno dei più grandi aerei da trasporto militare in servizio nel mondo, è stato scortato fino a lasciare l’area monitorata. Al termine della missione, gli F-35 italiani sono rientrati in sicurezza alla base.
Attività russa in aumento
I piloti italiani hanno già partecipato a diverse intercettazioni nel Baltico, supportando i partner alleati di fronte all’aumento delle attività militari russe nella regione. Queste missioni hanno incluso incontri con caccia, bombardieri e velivoli da trasporto.
Fonte: X @NATO_AIRCOM. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
