
Per la prima volta, i caccia F-35 Lightning II dell’Aeronautica Militare Italiana sono decollati dalla Base Aerea di Ämari, in Estonia, per intercettare velivoli russi durante la missione di polizia aerea della NATO.
L’azione rappresenta un traguardo operativo per il contingente italiano schierato nel Baltico e rafforza la prontezza dell’Alleanza nel proteggere il proprio spazio aereo.
La polizia aerea della NATO è una missione collettiva e difensiva, con i caccia in allerta per rispondere a qualsiasi intrusione nel giro di pochi secondi. L’operazione è supportata da una rete integrata di radar, centri di controllo e operazioni aeree, garantendo la sorveglianza 24 ore su 24. I paesi privi di capacità di difesa aerea autonome si affidano alla protezione degli alleati, come nel caso del Lussemburgo, Slovenia, Albania e dei Paesi Baltici.
Per mantenere l’efficienza e standardizzare le procedure, la NATO conduce esercitazioni congiunte, come la serie Ramstein Alloy, coinvolgendo le forze alleate e le aeronautiche di Estonia, Lettonia e Lituania. Questi esercizi assicurano che le missioni vengano eseguite in modo professionale e sicuro, rafforzando la solidarietà tra i membri dell’Alleanza, specialmente nella regione nord-orientale dell’Europa.
Fonte: UK Defence Journal | Foto: X @NATO\_AIRCOM | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
For the first time two 🇮🇹 F-35s scramble from 🇪🇪 in response to 🇷🇺 aircraft under NATO’s Air Policing mission
The 🇮🇹 Task Force Air – 32nd Wing detachment at Ämari Air Base 🇪🇪 are on Quick Reaction Alert 24/7 demonstrating the Alliance’s commitment to safeguarding NATO airspace pic.twitter.com/pnM0CRowo1
— NATO Air Command (@NATO\_AIRCOM) 13 agosto 2025
