Black Widow: drone da 1,6 kg può guidare attacchi dell’F-35 in tempo reale

Black Widow. Foto: Red Cat
Black Widow. Foto: Red Cat / TEAL Drones

La Forza Aerea degli Stati Uniti ha compiuto un passo importante verso l’integrazione tra droni e caccia cercando il Black Widow, un sistema aereo senza pilota di piccole dimensioni capace di fornire dati sui bersagli direttamente all’F-35.

La mossa è stata formalizzata tramite un avviso pubblicato nell’aprile 2026, che indica l’interesse all’acquisizione della piattaforma sviluppata da TEAL Drones.

Il principale requisito richiesto è la capacità di operare vicino al bersaglio e trasmettere, in tempo reale, immagini e informazioni direttamente al cockpit del caccia, consentendo azioni più rapide e precise. Questa integrazione, nota come MUM-T, rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai droni convenzionali, che normalmente dipendono da operatori a terra per elaborare e trasmettere i dati.

Inoltre, il sistema deve essere completamente compatibile con ATAK, un software ampiamente utilizzato nelle operazioni militari per la condivisione di informazioni sul campo di battaglia. Il requisito di integrazione nativa rafforza la necessità di una comunicazione diretta ed efficiente tra diverse unità, eliminando la dipendenza da soluzioni esterne.

F-35. Foto: Flickr
F-35. Foto: Flickr

Con un peso contenuto, un’autonomia superiore a mezz’ora e sensori avanzati in grado di operare in diverse condizioni di luce, il Black Widow si presenta come una soluzione tattica moderna. Allo stesso tempo, il progetto riflette la strategia degli Stati Uniti di privilegiare tecnologie nazionali e ridurre la dipendenza da equipaggiamenti stranieri, soprattutto in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza e ai costi operativi.

+ EUA pianificano di più che raddoppiare la flotta di F-15EX e alzano l’obiettivo a 267 caccia

Fonte: Defence Blog | Foto: Red Cat | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

Back to top