
Un attacco aereo condotto dagli Stati Uniti contro installazioni militari iraniane avrebbe distrutto un avanzato sistema di guerra elettronica Cobra V8 vicino alla città di Bandar Imam Khomeini, nella provincia di Khuzestan.
Immagini diffuse dal Comando Centrale degli Stati Uniti indicano che l’equipaggiamento era installato in una base di difesa aerea con missili superficie-aria, situata vicino alla costa settentrionale del Golfo Persico.
L’identificazione del sistema è stata effettuata da analisti di intelligence open source che hanno esaminato i fotogrammi del video diffuso dai militari statunitensi. Secondo queste analisi, il Cobra V8 era già stato precedentemente localizzato nella stessa installazione prima dell’inizio del conflitto, il che indica che la base ospitava più unità dell’equipaggiamento.
Gli esperti ritengono che il Cobra V8 sia una piattaforma di guerra elettronica sviluppata dall’Iran basata sulla tecnologia russa Krasukha-4. Il sistema è progettato per interferire con radar e sensori di velivoli di sorveglianza, droni e altri mezzi di ricognizione, permettendo di bloccare o distorcere i segnali utilizzati nella raccolta di informazioni.
I rapporti indicano che la piattaforma può intercettare e neutralizzare segnali radar a distanze fino a circa 250 chilometri, a seconda delle condizioni operative. Sistemi di questo tipo sono considerati strategici nei conflitti moderni, poiché ostacolano la sorveglianza aerea nemica e possono compromettere il coordinamento di attacchi di precisione. Nonostante le somiglianze tecnologiche, Russia e Iran non hanno mai confermato ufficialmente la partecipazione di specialisti russi nello sviluppo del Cobra V8.
Fonte: Defence Blog | Foto: X @CENTCOM | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
The site at which Cobra V8 EW system is hit is located at 30.5441, 49.0352.
A number of Cobra V8 systems in Iran were geolocated before war at https://t.co/yUQfRWZkPThttps://t.co/sNiGtiKkKS pic.twitter.com/4sKZwYbkhC— Mehdi H. (@mhmiranusa) March 12, 2026
Update from CENTCOM Commander on Operation Epic Fury: pic.twitter.com/5KQDv0Cfxs
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 11, 2026
