
L’esercito statunitense ha condotto nuovi test con l’elicottero d’attacco AH-64 Apache, rafforzando la sua capacità di contrastare i droni in scenari di guerra moderni.
Il velivolo è riuscito a rilevare, tracciare e distruggere obiettivi aerei utilizzando diversi tipi di munizioni, tra cui missili Hellfire JAGM, razzi Hydra-70 con testata di precisione APKWS e proiettili da 30 mm con fusibile di prossimità.
Il Pentagono ha sottolineato che l’obiettivo è mantenere l’Apache come uno strumento essenziale, combinando velocità, flessibilità e costi relativamente bassi nella lotta contro gli UAV.
Israele utilizza già i suoi elicotteri AH-64A Peten in operazioni di difesa aerea reali, soprattutto contro droni iraniani Shahed. Gli aerei sono in grado di intercettare rapidamente le minacce e, secondo l’esercito israeliano, nel 2018 un drone è stato abbattuto in solo un minuto e mezzo dopo essere entrato nello spazio aereo del Paese. A tal fine, gli Apache utilizzano cannoni M230E-1 da 30 mm, capaci di sparare 625 colpi al minuto.
In Ucraina, l’aviazione militare si è dimostrata efficace nella lotta contro i droni. Dall’agosto 2024, elicotteri come i sovietici Mi-8, equipaggiati con mitragliatrici a fuoco rapido, hanno già abbattuto più di 3.200 droni Shahed lanciati dalla Russia. Dall’altra parte, anche i russi hanno iniziato a impiegare i loro elicotteri d’attacco Mi-28N per contenere gli attacchi UAV sul proprio territorio, rafforzando l’importanza crescente di questi mezzi nel conflitto.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @usairforce | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
