
L’Aeronautica militare degli Stati Uniti ha rafforzato i propri investimenti nei sistemi senza pilota firmando un contratto del valore massimo di 90 milioni di dollari con Tandem Defense, società controllata da Powerus, per la fornitura di droni di piccole dimensioni destinati alle missioni di interdizione aerea.
L’accordo, valido fino a luglio 2028, consente di effettuare nuovi ordini in base alle necessità operative, offrendo maggiore flessibilità per ampliare rapidamente le capacità di difesa contro le minacce aeree.

I dispositivi appartengono alla categoria Gruppo 1, la classe più piccola di droni utilizzata dalle Forze Armate statunitensi. Nonostante le dimensioni compatte, questi sistemi sono progettati per intercettare velivoli senza pilota nemici prima che raggiungano basi, truppe o equipaggiamenti strategici.
Il crescente impiego di droni a basso costo nei conflitti recenti ha reso questo tipo di capacità sempre più importante per la protezione delle forze sul campo.

Specializzata in droni tattici, Tandem Defense ha già fornito migliaia di sistemi alle Forze Armate degli Stati Uniti e ai Paesi alleati. Tra le sue soluzioni figurano droni FPV guidati tramite fibra ottica, resistenti alle interferenze elettroniche, oltre a intercettori capaci di distruggere droni kamikaze mediante collisione diretta, offrendo un’alternativa più economica ai tradizionali sistemi di difesa aerea basati su missili.
Il contratto prevede inoltre la formazione degli operatori, la fornitura di attrezzature di supporto e un’assistenza tecnica continua alle unità militari. L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia del Pentagono volta ad ampliare l’impiego dei droni e a rafforzare la difesa contro i velivoli senza pilota, integrando altri programmi recenti destinati all’acquisizione di tecnologie antidroni per i diversi rami delle Forze Armate degli Stati Uniti.
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Fonte: Defence Blog | Foto: U.S. Air Force | Powerus. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
