
Le Forze ucraine per i sistemi senza pilota hanno annunciato di aver condotto una serie di attacchi contro obiettivi militari russi nella notte del 20 luglio, colpendo sistemi di difesa aerea nella regione del Kuban e imbarcazioni operative nel Mar Nero e nel Mar d’Azov.
Secondo le autorità ucraine, l’operazione avrebbe portato alla distruzione di 11 imbarcazioni russe. Tra gli obiettivi figuravano mezzi utilizzati per il trasporto di truppe e rifornimenti, oltre a imbarcazioni impiegate in operazioni militari nelle acque del Mar d’Azov.

L’Ucraina ha inoltre affermato di aver colpito sistemi di difesa aerea russi posizionati nella regione del Kuban, nel sud della Russia. Secondo il comunicato, gli attacchi avevano l’obiettivo di ridurre la capacità di Mosca di proteggere installazioni militari e rotte logistiche considerate strategiche per lo sforzo bellico.

È importante sottolineare che le informazioni sono state diffuse dalle Forze ucraine per i sistemi senza pilota e non hanno potuto essere verificate in modo indipendente. Il Ministero della Difesa russo non ha finora commentato le affermazioni.
CRIMEA⛔️STOP: 7⚓️ navi della flotta ombra, 7⚡️ sottostazioni elettriche in Crimea e nei territori temporaneamente occupati, 6 sistemi di difesa aerea in Russia e 2 infernali Wild Berries 2.0. La notte del 20 luglio ha dato i suoi frutti.
⚓️Operazione USF “MoLoCHKa”:
7 imbarcazioni russe sono state braccate durante la notte — 3 petroliere e 4 navi da carico secco… pic.twitter.com/potxyR1Svj— 414 Magyar’s Birds (@414magyarbirds) 20 luglio 2026
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Foto e video: X @414magyarbirds. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
