
Un drone ucraino VYRIY 15 ha colpito un obiettivo logistico russo da una distanza di 110 chilometri, stabilendo un nuovo traguardo per questo tipo di aeromobile di piccole dimensioni.
La notizia è stata diffusa da Yaroslav Azhniuk, rappresentante dell’azienda The Fourth Law. Secondo Azhniuk, la missione è stata condotta senza l’utilizzo di un “drone madre” o di un aeromobile ripetitore, una soluzione frequentemente impiegata per aumentare il raggio operativo dei droni FPV.

Il risultato supera il precedente record, di poco superiore ai 100 chilometri, dimostrando la rapida evoluzione della tecnologia sviluppata dall’industria della difesa ucraina.
Sebbene non siano stati divulgati dettagli sull’obiettivo, il drone avrebbe colpito una posizione di supporto logistico russa situata molto oltre la linea del fronte. L’aumento del raggio d’azione consente a droni relativamente economici di raggiungere depositi, veicoli e centri di rifornimento in aree precedentemente considerate sicure.
Il progresso avviene nel contesto della crescente corsa tecnologica tra Ucraina e Russia nell’impiego dei droni FPV. Entrambe le parti stanno investendo in una maggiore autonomia, nella resistenza alla guerra elettronica e nell’aumento del raggio d’azione di questi velivoli, diventati una delle principali armi del conflitto grazie al basso costo e all’elevata precisione.

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Foto: VYRIY INDUSTRIES. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
