
Gli Stati Uniti hanno ampliato la loro campagna militare contro l’Iran impiegando, per la prima volta, droni navali d’attacco in operazioni condotte dal Comando Centrale degli Stati Uniti, il CENTCOM.
L’offensiva, condotta il 13 luglio, ha colpito decine di obiettivi, tra cui sistemi di difesa aerea, radar costieri, installazioni missilistiche, droni e unità navali militari iraniane. Secondo il comando statunitense, la missione rientra nella strategia volta a ridurre la capacità di Teheran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz.

I droni utilizzati sono imbarcazioni senza equipaggio cariche di esplosivi e progettate per distruggere il bersaglio in una missione senza ritorno. Questo concetto ha acquisito particolare rilevanza durante la guerra tra Ucraina e Russia, quando piccole imbarcazioni controllate a distanza hanno provocato danni significativi alla Flotta russa del Mar Nero. Negli ultimi anni, la Marina degli Stati Uniti ha accelerato lo sviluppo di questa tecnologia, spinta sia dai risultati osservati nel conflitto europeo sia dalle preoccupazioni per il rafforzamento della Marina cinese.

Sebbene il Pentagono abbia valutato progetti di diversi produttori per questo tipo di sistema, le autorità statunitensi non hanno comunicato quale modello sia stato utilizzato nell’operazione. Aziende come Saronic Technologies e MARTAC figurano tra i principali sviluppatori di droni navali destinati a missioni d’attacco, ma il CENTCOM ha mantenuto riservati i dettagli sull’equipaggiamento impiegato, proteggendo gli aspetti dell’operazione considerati sensibili.

L’azione è stata autorizzata dal presidente Donald Trump e ha provocato una risposta immediata da parte dell’Iran. I Guardiani della Rivoluzione hanno dichiarato di aver lanciato attacchi contro basi militari legate agli Stati Uniti in diversi Paesi del Golfo. Parallelamente, l’aumento delle tensioni ha accresciuto le preoccupazioni sui mercati finanziari, facendo salire il prezzo del petrolio Brent e aumentando le incertezze sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più importanti per il commercio mondiale di petrolio.
Yesterday, using multiple one-way attack surface drones, CENTCOM forces successfully struck a submarine and ship maintenance facility in Iran. Three Corsair unmanned surface vessels hit the port at Bandar Abbas Naval Base, marking the first time American forces have employed sea… pic.twitter.com/bOM2kmgRxz
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 13, 2026
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Fonte: Defence Blog | Foto: X @CENTCOM | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione
