
La NATO ha compiuto un passo decisivo verso la modernizzazione della propria capacità di sorveglianza e controllo aereo selezionando il sistema Saab GlobalEye come soluzione preferenziale per la prossima generazione di velivoli AEW&C.
Durante il vertice NATO ad Ankara, in Turchia, il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, ha annunciato che l’organizzazione avvierà negoziati formali con Saab per la possibile acquisizione di fino a dieci sistemi GlobalEye Airborne Early Warning & Control, noti con la sigla AEW&C.
Nonostante l’annuncio, Saab ha sottolineato di non aver ancora firmato alcun contratto né ricevuto un ordine formale relativo al programma. La fase successiva sarà condotta con la NATO Support and Procurement Agency (NSPA), l’agenzia responsabile del supporto agli acquisti e ai contratti strategici dell’Alleanza.

La scelta del GlobalEye arriva in un momento in cui la NATO punta a sostituire e aggiornare la sua attuale capacità di allerta aerea anticipata, essenziale per la sorveglianza di vaste aree, il coordinamento delle operazioni aeree e la costruzione di una consapevolezza situazionale in tempo reale.
Il sistema proposto da Saab è basato sul business jet Bombardier Global 6500 e combina il radar Erieye Extended Range con una suite avanzata di sensori e un’architettura di comando e controllo multidominio. In pratica, ciò consente di monitorare movimenti in aria, in mare e a terra, riunendo i dati in una piattaforma capace di supportare decisioni rapide e coordinate.
Secondo Saab, GlobalEye è stato sviluppato per offrire rilevamento a lungo raggio, un’elevata frequenza di aggiornamento e la capacità di operare in ambienti complessi, anche in presenza di interferenze elettroniche e in scenari con un grande volume di informazioni. L’azienda afferma che il sistema può identificare aeromobili a bassa osservabilità, droni e vettori ad alta velocità, ampliando la copertura di sorveglianza della NATO di fronte alle sfide moderne.

Per l’Alleanza, la modernizzazione della flotta AEW&C è considerata strategica. Velivoli di questo tipo funzionano come centri di sorveglianza e coordinamento nel cielo, ampliando la visione dei comandanti e permettendo alle forze alleate di monitorare le attività in vaste regioni con maggiore precisione.
Il presidente e CEO di Saab, Micael Johansson, ha dichiarato che l’azienda si sente “onorata e orgogliosa” di sostenere la capacità AEW&C di nuova generazione della NATO. Secondo lui, GlobalEye offre una combinazione di capacità comprovata, adattabilità e vantaggio operativo a lungo termine.
Se i negoziati dovessero portare a un contratto, il programma potrebbe rappresentare uno dei più importanti traguardi recenti di Saab nel segmento della sorveglianza aerea avanzata, rafforzando la presenza europea in un settore considerato vitale per la sicurezza collettiva della NATO.
Fonte e immagini: Saab. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
