Conducente di Tesla incriminato per omicidio colposo dopo un incidente con Autopilot

Full Self-Driving. Foto: Wikimedia
Full Self-Driving (foto illustrativa). Foto: Wikimedia

Il conducente di una Tesla Model 3 è stato incriminato per omicidio colposo nello Stato del Texas, negli Stati Uniti, dopo un incidente che ha causato la morte di una donna di 76 anni.

Il caso è avvenuto il 19 giugno, quando l’auto è uscita di strada, ha colpito un’abitazione e ha investito la residente, identificata come Martha Avila. Il conducente, Michael David Butler, ha dichiarato che stava utilizzando il sistema Full Self-Driving (FSD) di Tesla al momento dell’incidente.

Tuttavia, i dati analizzati dalla casa automobilistica indicano che avrebbe premuto completamente l’acceleratore, disattivando il sistema di assistenza prima della collisione. Secondo l’indagine, il veicolo avrebbe raggiunto circa 117 km/h su una strada con limite di velocità di 56 km/h, senza alcuna frenata prima dell’impatto.

Tesla Model 3. Foto: Wikimedia
Tesla Model 3. Foto: Wikimedia

Le autorità hanno riferito di non aver trovato indizi di consumo di alcol o droghe da parte del conducente. Butler è stato arrestato, ma rilasciato dopo aver pagato una cauzione di 150 mila dollari, e dovrà rispondere del processo in libertà, sotto monitoraggio elettronico.

L’incidente ha inoltre portato all’apertura di un’indagine da parte della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), mentre la famiglia della vittima ha intentato una causa civile contro il conducente e Tesla.

Il caso riaccende il dibattito sui limiti dei sistemi di assistenza alla guida e sulla responsabilità dei conducenti nell’utilizzo di tecnologie come Autopilot e Full Self-Driving, che richiedono ancora una costante supervisione umana.

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Foto e video: Unsplash / X @AttorneyCrump | Wikimedia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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