
Il sistema di protezione attiva Arena-M è tornato ad attirare l’attenzione dopo che una fotografia ha mostrato un carro armato T-90M trasportato su un rimorchio ribassato in Russia.
Se l’immagine fosse autentica, rafforzerebbe gli indizi secondo cui l’equipaggiamento starebbe lasciando la fase di test per iniziare a essere distribuito, seppur gradualmente, tra le unità corazzate del Paese.
Considerato il primo sistema russo di protezione attiva di tipo hard-kill in servizio, Arena-M utilizza radar per rilevare i proiettili che si avvicinano al veicolo e lancia una contromisura per distruggerli prima dell’impatto. Secondo le informazioni diffuse dall’industria russa, sarebbe in grado di intercettare razzi, missili e proiettili anticarro, aumentando la capacità di sopravvivenza dei mezzi corazzati sul campo di battaglia.

Lo sviluppo del sistema ha ricevuto priorità dopo le pesanti perdite di carri armati russi durante la guerra in Ucraina. Nel gennaio 2026, le autorità russe hanno anche annunciato un aggiornamento software che ha aggiunto una modalità specifica per contrastare droni FPV e munizioni circuitanti, minacce che hanno assunto un ruolo centrale nei combattimenti e mettono alla prova i metodi tradizionali di difesa dei veicoli corazzati.
Nonostante i progressi, non c’è ancora conferma su quanti carri armati abbiano ricevuto la nuova versione di Arena-M o su quali varianti del T-90M siano equipaggiate con il sistema. L’immagine diffusa rappresenta quindi un ulteriore segnale dell’espansione graduale della tecnologia, ma non conferma un’adozione su larga scala né permette di determinare la destinazione o il futuro impiego operativo del veicolo fotografato.
Short Footage of a Russian T-90M with Arena-M APS on a Lowboy in Russia – May 2026 pic.twitter.com/N6HO3OiMO9
— Wilson (@WillKnowler) July 2, 2026
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Fonte: Defence Blog | Foto: X @WillKnowler / Telegram @supernova_plus | Telegram @uvznews. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
