
L’azienda ucraina General Cherry ha presentato Sweetheart, un nuovo drone da ricognizione progettato per operare in missioni profonde all’interno del territorio nemico, con un’autonomia stimata fino a 150 chilometri.
Il sistema è stato sviluppato puntando su costi contenuti, facilità d’impiego e capacità di operare in ambienti ostili.
Secondo il produttore, il drone è stato progettato per resistere ai sistemi di guerra elettronica, una delle principali sfide affrontate dai velivoli senza pilota nei moderni scenari di conflitto. Inoltre, il modello non richiede infrastrutture complesse per il decollo, poiché può essere lanciato manualmente, aumentando così la sua praticità nelle operazioni sul campo.

Con un peso di appena 4 kg e un’apertura alare di 1,7 metri, Sweetheart può rimanere in volo fino a tre ore. È dotato di sistemi di comunicazione video digitale, una telecamera telecomandata con zoom e un telemetro laser. Un altro punto di forza è la sua ridotta firma acustica, che lo rende quasi impercettibile a quote comprese tra 50 e 70 metri.
General Cherry sottolinea inoltre il vantaggio economico del progetto, il cui costo sarebbe circa sei volte inferiore rispetto a quello di droni da ricognizione simili. Il modello è già in fase di test operativi con le forze armate ucraine e la produzione in serie dovrebbe iniziare nella seconda metà di quest’anno.
+ La Lituania presenta il drone Black Wasp per intercettare droni kamikaze con l’IA
Fonte: Militarnyi | Foto: Instagram @generalcherry.fpv | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
Ver essa foto no Instagram
