Attacco ucraino colpisce una stazione petrolifera e una raffineria russa a 800 km dal confine

Attacco ucraino colpisce una stazione petrolifera e una raffineria russa a 800 km dal confine
Attacco ucraino colpisce una stazione petrolifera e una raffineria russa a 800 km dal confine (X @FreudGreyskull)

L’Ucraina ha colpito nuovamente le infrastrutture energetiche della Russia, effettuando attacchi con droni contro impianti legati al settore petrolifero.

Nelle prime ore del mattino, la stazione di pompaggio del petrolio Yaroslavl-3, situata nella regione di Yaroslavl, è stata colpita, provocando un incendio nei serbatoi di stoccaggio del carburante. Le autorità russe hanno confermato l’episodio e riferito un’intensa attività della difesa aerea durante l’azione.

Secondo informazioni diffuse da fonti locali, l’impianto fa parte dell’oleodotto Surgut–Polotsk, un’importante rotta di trasporto del petrolio che collega i giacimenti della Siberia e della Russia settentrionale ai porti strategici del Mar Baltico, oltre che alla Bielorussia. La stazione si trova a oltre 800 chilometri dal confine ucraino e fa parte della rete della società statale russa Transneft.

Attacco ucraino colpisce una stazione petrolifera e una raffineria russa a 800 km dal confine (X @FreudGreyskull)
Attacco ucraino colpisce una stazione petrolifera e una raffineria russa a 800 km dal confine (X @FreudGreyskull)

L’attacco non è stato un caso isolato. Le Forze per le Operazioni Speciali dell’Ucraina avevano già colpito la stessa stazione a metà maggio, nell’ambito di una strategia volta a indebolire le infrastrutture logistiche ed energetiche russe. Kiev sostiene che azioni di questo tipo riducano la capacità economica di Mosca di finanziare e sostenere le operazioni militari.

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Attacco ucraino colpisce una stazione petrolifera e una raffineria russa a 800 km dal confine (X @FreudGreyskull)
Attacco ucraino colpisce una stazione petrolifera e una raffineria russa a 800 km dal confine (X @FreudGreyskull)

Nella stessa notte, droni ucraini hanno colpito anche la raffineria Lukoil-Volgogradneftepererabotka, a Volgograd. Considerata una delle maggiori produttrici di derivati del petrolio nel sud della Russia, l’unità ha una capacità di lavorazione di 14,8 milioni di tonnellate all’anno e produce carburanti come benzina, diesel e cherosene per aviazione, rafforzando la sua importanza per il settore energetico russo.

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