
La Russia ha diffuso un video della consegna di un nuovo lotto di caccia Su-35S alle sue Forze Aerospaziali, sottolineando la continuità della produzione militare anche nel pieno della guerra in Ucraina e delle sanzioni imposte dall’Occidente.
La conferma è arrivata da Rostec, il conglomerato statale responsabile dell’industria della difesa russa, che mantiene attiva la produzione di uno dei principali caccia del Paese. Considerato l’aereo da combattimento più avanzato attualmente prodotto su larga scala dalla Russia, il Su-35S è dotato di motori con ugelli a spinta vettoriale, radar moderno e capacità per missioni a lungo raggio.

Il velivolo è stato impiegato in diverse operazioni durante il conflitto, tra cui pattugliamenti per la superiorità aerea, attacchi di precisione, missioni di scorta ai bombardieri e operazioni contro droni ucraini.
Secondo le informazioni diffuse dalla stessa Rostec, i piloti russi utilizzano il caccia anche in missioni di ricognizione e di identificazione di posizioni nemiche lontane dalla linea del fronte. La strategia punta a ridurre il rischio di perdite in aree protette da sistemi antiaerei portatili e missili a corto raggio utilizzati dalle forze ucraine.

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I dati del progetto indipendente Oryx indicano che la Russia ha già perso almeno 140 aerei da combattimento dall’inizio dell’invasione nel 2022, tra cui almeno otto unità del Su-35S. Anche sotto le sanzioni internazionali rivolte al settore aeronautico, Mosca continua a mantenere la produzione grazie all’uso di componenti immagazzinati, importazioni indirette e programmi interni di sostituzione industriale.

Fonte e immagini: Telegram – uac_ru | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
