
Il Ministero della Difesa israeliano ha approvato l’acquisto di nuovi sistemi d’arma guidati dall’intelligenza artificiale, destinati alla difesa contro droni e altre minacce aeree a corto raggio.
Secondo quanto riportato dal sito Defence Blog, le apparecchiature saranno fornite dall’azienda israeliana Smart Shooter e utilizzano una tecnologia di puntamento automatizzato basata sull’intelligenza artificiale per aumentare la precisione contro bersagli piccoli e in rapido movimento, come i droni.
I sistemi acquistati fanno parte della linea Smash Hopper, una stazione d’arma controllata da remoto che può essere installata su veicoli, postazioni fisse e strutture mobili. Il sistema utilizza sensori e algoritmi per tracciare automaticamente i bersagli aerei e assistere l’operatore durante il tiro.
Secondo l’azienda, la tecnologia è stata progettata per aumentare le probabilità di colpire droni commerciali modificati, munizioni circuitanti — note anche come droni suicidi — e altre minacce a basso costo sempre più utilizzate nei conflitti recenti.
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“Il sistema Smash Hopper controllato da remoto consente alle forze di affrontare minacce terrestri e aeree con elevata precisione, mantenendo al tempo stesso i soldati a distanza di sicurezza”, ha dichiarato Michal Mor, fondatrice e CEO di Smart Shooter.
“Con droni e altre minacce sul campo di battaglia in rapida evoluzione che continuano a mettere alla prova le forze in tutto il mondo, i sistemi Smash si stanno dimostrando una soluzione operativa efficace per l’ingaggio preciso e controllato di minacce terrestri e aeree.”
Il nuovo ordine arriva in un contesto di crescenti preoccupazioni israeliane per gli attacchi con droni nella regione. Negli ultimi anni, Israele ha affrontato minacce provenienti da gruppi armati sostenuti dall’Iran, come Hezbollah, che ha aumentato l’uso di droni esplosivi e velivoli senza pilota da ricognizione.
Foto: Riproduzione / Smash Hopper. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
