
L’intelligence della Difesa ucraina ha dichiarato di aver condotto un’ampia operazione militare contro installazioni strategiche russe nella Crimea occupata.
Secondo Kiev, l’azione è stata condotta dall’unità speciale Ghosts (Prymary), che avrebbe colpito strutture legate ai sistemi radar, alla guerra elettronica e al comando delle forze russe nella penisola.
Tra gli obiettivi citati figurano stazioni radar come Podlet-K1, MR-231-3 Vaigach e Baltika-B, oltre a postazioni di ricognizione radioelettronica e sistemi di sorveglianza collegati alla Flotta russa del Mar Nero. L’operazione avrebbe anche danneggiato strutture di supporto per droni di tipo Geran e Gerbera utilizzati dalle forze russe.
Secondo l’intelligence ucraina, anche hangar utilizzati per ospitare caccia Su-24 e Su-30 sarebbero stati colpiti durante gli attacchi. Un altro punto interessato sarebbe stato un laboratorio di guerra elettronica installato nell’edificio del quartier generale della Flotta russa del Mar Nero.
Le autorità ucraine hanno inoltre riferito di un attacco contro un serbatoio di stoccaggio di carburante nel deposito petrolifero ATAN, in Crimea. Negli ultimi giorni, droni operati dalla DIU avrebbero anche attaccato locomotive russe responsabili del trasporto di carburante e attrezzature militari nella regione.
❗️In April 2026, the GUR Special Forces unit “🇺🇦Prymary” successfully demilitarized a number of key enemy targets: the control and power supply point for the “Geran/Gerbera” UAV repeater, the “Podlyot-K1” radar, the shipborne radars MR-231-3 “Vaygach” and “Baltika-B”, an OER… pic.twitter.com/vwz24MGcBQ
— 🪖MilitaryNewsUA🇺🇦 (@front_ukrainian) May 7, 2026
Fonte: Militarnyi | Foto: X @front_ukrainian | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
