
La fregata russa Admiral Grigorovich ha scortato, in aprile, circa sei navi mercantili e ausiliarie, oltre a un sottomarino, lungo rotte vicine alla costa del Regno Unito.
Durante tutta l’operazione, i movimenti del gruppo navale sono stati monitorati dalla Royal Navy britannica, che ha mobilitato pattugliatori, aerei ed elicotteri per seguire l’attività russa tra il Mar Baltico, l’Atlantico e il Mediterraneo.

Secondo le informazioni diffuse dalla stampa britannica, alla missione di sorveglianza hanno partecipato le navi HMS Tyne, HMS Mersey e HMS Severn, oltre alla nave cisterna RFA Tideforce e agli elicotteri Wildcat dell’815º Squadrone Aereo Navale. Analisti del Regno Unito indicano che tra le navi scortate figuravano le petroliere MV Triumf, MV Kolodkin, MV Gefest e MV Universal.
Rapporti sulla sicurezza marittima indicano che Mosca sta aumentando l’uso di navi militari per proteggere la cosiddetta “flotta ombra”, utilizzata per trasportare petrolio russo nel contesto delle sanzioni imposte dai Paesi occidentali. La crescita di questa attività ha innalzato il livello di allerta delle nazioni europee, soprattutto nelle regioni del Mar Baltico e del Mare del Nord.

La Admiral Grigorovich appartiene al progetto 11356R e fa parte della Flotta del Mar Nero della Marina russa. L’unità è equipaggiata con missili Kalibr-NK, sistemi di difesa aerea Shtil-1, armamenti antisommergibile e un elicottero Ka-27. Solo tre fregate di questa classe sono state costruite dalla Russia, mentre forze europee, come Francia e Svezia, hanno già intensificato le operazioni di ispezione e scorta di navi russe sanzionate.
Fonte e immagini: Royal Navy | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dalla redazione
