
La Svezia ha intensificato la sorveglianza sulle imbarcazioni sospette fermando la nave Jin Hui, indicata come parte della cosiddetta “flotta fantasma” legata alla Russia.
L’operazione è stata condotta dalla Guardia costiera in collaborazione con la polizia, dopo che l’imbarcazione era stata identificata nelle acque svedesi.
L’intercettazione è avvenuta nel pomeriggio dello stesso giorno, mentre la nave si dirigeva verso il Mar Baltico. Secondo le informazioni dell’emittente SVT, la Jin Hui è stata abbordata nei pressi di Trelleborg, nel sud del Paese. Dopo il fermo, l’imbarcazione ha iniziato a essere rimorchiata verso un punto di ancoraggio, dove sarà sottoposta a un’indagine più dettagliata.
Il caso si aggiunge a una serie di recenti operazioni condotte dalle autorità svedesi. In pochi giorni, questa è già la quinta nave sottoposta a ispezione. Alla fine di aprile, il Paese aveva già sequestrato il cargo Caffa, accusato di trasportare in modo irregolare grano ucraino da aree sotto occupazione russa.
I dati di monitoraggio marittimo indicano che la Jin Hui naviga sotto bandiera siriana ed è collegata a una società registrata nelle Isole Marshall, circostanza che solleva sospetti sulla trasparenza della sua proprietà. La petroliera, attualmente vuota, è in grado di trasportare petrolio e prodotti chimici ed è già soggetta a sanzioni imposte da diversi Paesi e blocchi internazionali.
Fonte: Militarnyi | Foto: Facebook – Kustbevakningen | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
