
L’Esercito di Taiwan ha avviato un processo di modernizzazione che prevede la sostituzione degli elicotteri OH-58D Kiowa Warrior con droni JUMP 20, segnando un cambiamento strategico nel modo di condurre le operazioni aeree.
L’iniziativa fa parte di un piano di ristrutturazione che mira ad aumentare l’efficienza e ridurre i rischi negli scenari di combattimento.
In questo nuovo modello, le brigate di aviazione 601ª, 602ª e 603ª dovranno disporre di unità dedicate di droni, responsabili di missioni come ricognizione, sorveglianza e, soprattutto, designazione di bersagli tramite laser per missili AGM-114 Hellfire. In questo modo, gli UAV assumono funzioni precedentemente svolte da elicotteri con equipaggio.
La sostituzione risponde anche a una importante esigenza operativa: ampliare la portata dei sensori sul campo di battaglia senza esporre gli equipaggi a zone ad alto rischio. Con i droni che identificano e seguono i bersagli, gli elicotteri d’attacco possono operare a distanze più sicure, mantenendo la capacità di effettuare attacchi di precisione.
Parallelamente, Taiwan sta valutando di trasformare i propri elicotteri UH-60M Black Hawk in piattaforme armate, capaci di eseguire missioni di supporto di fuoco diretto. Se il progetto andrà avanti, il paese consoliderà una nuova divisione dei compiti, con i droni focalizzati su ricognizione e marcatura dei bersagli, mentre gli aeromobili con equipaggio assumeranno il ruolo offensivo.
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Fonte: Defence Blog | Foto: X @TaiwanMonitor | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
Images of a recent training involving Taiwan’s Army Aviation & Special Forces Command 601st Brigade. AH-64E, UH-60M, and OH-58D helicopters were employed to practice rapid maneuver, precision strike, and “cross-regional reinforcement,” and will continue to maintain readiness over… pic.twitter.com/zvb34aJVj7
— Taiwan Security Monitor (台灣安全觀測站) (@TaiwanMonitor) February 19, 2026
