
L’esercito degli Stati Uniti ha presentato ufficialmente il prototipo del nuovo M1E3 Abrams, l’ultima versione del suo carro armato principale.
Le immagini diffuse dall’analista militare The Chieftain rivelano che il modello porta cambiamenti profondi rispetto al M1A2 SEP, sia nel design che nel concetto operativo, segnando una nuova fase nell’evoluzione della famiglia Abrams.
Tra le modifiche più evidenti c’è il telaio, che ha ricevuto rinforzi significativi nella blindatura frontale superiore e inferiore, oltre a nuovi fari e una telecamera anteriore integrata. Il conducente non ha più un’apertura tradizionale e blocchi ottici, mentre la piastra frontale è stata progettata in modo modulare, suddivisa in tre sezioni, facilitando la sostituzione dei componenti danneggiati. Il profilo più basso del veicolo suggerisce anche l’adozione di una sospensione idropneumatica.
La torretta è stata anch’essa completamente riprogettata. Sebbene mantenga le tradizionali “guance”, ha ricevuto una grande estensione posteriore per l’alimentatore automatico e lo stoccaggio delle munizioni. La torretta è ora completamente senza equipaggio, eliminando la posizione del munizioniere, mentre la posizione esatta del comandante non è ancora stata confermata. Questo nuovo layout rafforza la crescente tendenza all’automazione nei carri armati moderni.
Nel modulo di combattimento, l’M1E3 integra un mirino stabilizzato della Leonardo DRS, una stazione d’armi remota R400 Mk2 della EOS, un radar EchoGuard per la rilevazione di droni e un lanciatore di missili anticarro Javelin. Tuttavia, l’uso del missile solleva dubbi sulla ricarica, sullo stoccaggio e sul numero di colpi disponibili. Restano anche domande sull’accesso dell’equipaggio all’interno del veicolo. Visivamente, l’M1E3 si distacca chiaramente dal dimostratore AbramsX, indicando una nuova filosofia di progettazione per i futuri carri armati americani.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @Chieftain_armor | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
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— The Chieftain (@Chieftain_armor) 15 gennaio 2026
