
La Croazia ha annunciato piani per modernizzare l’intera flotta di caccia Dassault Rafale, portando i 12 velivoli attualmente in servizio allo standard F4.
La decisione è stata confermata durante una riunione ufficiale tra rappresentanti dei governi croato e francese, svoltasi l’8 dicembre 2025 a Parigi. Gli aeromobili sono stati acquisiti tramite un contratto firmato nel novembre 2021 e sono attualmente operati nella configurazione F3R. Nell’aprile 2025, l’Aeronautica Militare Croata ha completato la consegna dell’ultimo dei dodici Rafale, che hanno iniziato a operare dalla base aerea di Zagabria.
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L’aggiornamento allo standard F4 rappresenta un ampliamento sostanziale delle capacità di combattimento del velivolo. Tra i principali progressi figurano i miglioramenti al radar a scansione elettronica attiva RBE2-AA, alla fusione dei dati dei sensori e alla precisione nella rilevazione, tracciamento e classificazione dei bersagli, anche in ambienti complessi caratterizzati da intensa guerra elettronica.
Un altro punto centrale della modernizzazione è l’evoluzione del sistema di guerra elettronica SPECTRA. Il pacchetto aggiornato offre una maggiore resilienza contro le moderne difese aeree, risposte automatizzate alle minacce e una significativa riduzione del carico di lavoro del pilota durante missioni ad alta complessità.
Le autorità militari sottolineano che il Rafale F4 non deve essere considerato un semplice aggiornamento incrementale, ma una transizione qualitativa verso un nuovo livello della piattaforma. Lo standard F4 è inoltre visto come un passaggio intermedio verso il futuro Rafale F5, attualmente in fase di sviluppo.

Secondo i rappresentanti del governo e delle Forze Armate croate, la modernizzazione rafforzerà in modo significativo l’aviazione militare del Paese, posizionandola tra le più capaci della regione balcanica. Inoltre, l’aggiornamento aumenterà l’interoperabilità con i sistemi di difesa aerea della NATO, rafforzando l’integrazione della Croazia nelle strutture alleate.
Il contratto originale con la Francia, del valore di 999 milioni di euro, prevede pagamenti in cinque fasi tra il 2022 e il 2026. L’accordo include non solo i velivoli, ma anche armamenti, pezzi di ricambio, supporto logistico per tre anni e l’addestramento di piloti e tecnici sul territorio francese.
Fonte e immagini: MORH/Ministero della Difesa della Croazia – X @MORH_OSRH | militarnyi. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
