
Nuove riprese pubblicate sui social media confermano che i droni russi Shahed-136 vengono utilizzati per sganciare mine anticarro PTM-3 durante il volo.
In un video registrato da un drone intercettore ucraino durante un ingaggio, è possibile vedere il momento in cui un drone russo Geran-2 rilascia i suoi contenitori KPТМ, ciascuno contenente una mina PTM-3, prima di continuare il volo.
Le riprese, diffuse sui canali di difesa ucraini, documentano chiaramente la sequenza di rilascio della mina, mentre la variante russa del drone iraniano Shahed tenta di distribuire il suo carico utile prima dell’impatto.
“Due contenitori KPТМ sono montati sotto le ali, e ogni contenitore contiene una mina anticarro PTM-3. Il contenitore ha una carica di espulsione ed è necessario per lanciare la mina a una certa distanza prima che raggiunga il suolo e si attivi,” hanno spiegato gli ucraini su un canale Telegram.
Fonti ucraine hanno osservato che il drone è stato intercettato poco dopo. La registrazione rappresenta la prima conferma visiva che la Russia ha iniziato a utilizzare i suoi droni Shahed come trasportatori aerei improvvisati di mine.
La mina anticarro PTM-3, di fabbricazione sovietica, è descritta come particolarmente pericolosa a causa del suo metodo di attivazione.
“La PTM-3 reagisce ai cambiamenti del campo elettromagnetico circostante (reagisce a grandi oggetti metallici come un carro armato o un veicolo corazzato),” spiega il rapporto.
“La mina non può essere disinnescata; non deve essere spostata o sollevata in nessuna circostanza. Può essere resa sicura solo distruggendola fisicamente sul posto.”
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