
La compagnia aerea australiana Qantas ha concluso questa settimana un traguardo importante nel suo programma di rinnovo della flotta rimettendo in servizio l’ultimo Airbus A380 che era rimasto parcheggiato dall’inizio della pandemia.
L’aereo, registrato come VH-OQC, è atterrato a Sydney il 2 dicembre, segnando la fine di quasi sei anni fuori servizio.
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L’A380 era stato ritirato dall’operazione all’inizio della crisi sanitaria globale e aveva trascorso lunghi periodi immagazzinato, incluso un ciclo tra giugno 2021 e novembre 2025 ad Abu Dhabi. Durante questo intervallo, il velivolo ha subito una revisione pesante D-Check, ha ricevuto un nuovo carrello di atterraggio e ha avuto l’intera cabina completamente rinnovata.
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Secondo una nota di Qantas, il processo di restauro ha richiesto più di 100 mila ore di lavoro, con componenti trasportati via terra, mare e aria per soddisfare le esigenze del progetto. L’intervento fa parte del piano della compagnia di modernizzare e reintrodurre la sua flotta di A380 man mano che la domanda internazionale continua a crescere.

Il decimo e ultimo jet ora riattivato è tornato ufficialmente in servizio il 1º gennaio, quando inizierà le operazioni sulla rotta Sydney–Dallas. L’aereo sarà inoltre impiegato anche su voli per Singapore e Johannesburg, rimanendo fino ad allora come aeromobile di riserva per supportare la rete durante il periodo festivo.

Qantas sottolinea che l’A380 continua a essere un modello molto richiesto dai passeggeri. Nell’ultimo anno, più di 1 milione di viaggiatori ha volato a bordo del superjumbo della compagnia, che registra una domanda costante per aeromobili di grande capacità sulle sue rotte internazionali.
Fonte e immagini: Qantas Newsroom | Instagram @Qantas. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale.
