
L’FBI vuole ampliare il proprio arsenale tecnologico con droni controllati tramite fibra ottica, una tecnologia diventata comune nella guerra in Ucraina perché immune alle interferenze e capace di mantenere una connessione stabile anche in ambienti complessi.
Il Bureau ha pubblicato una richiesta di informazioni rivolta ai fornitori in grado di offrire sia modelli via cavo che droni tradizionali a radiofrequenza, alla ricerca di soluzioni per operazioni ad alto rischio, spazi confinati e scenari in cui i segnali radio falliscono spesso.
L’uso dei droni è aumentato tra le agenzie federali statunitensi, in particolare per raccogliere informazioni di intelligence, localizzare sospetti, ispezionare edifici e migliorare la sicurezza delle squadre tattiche. Sebbene la robotica sia già stata impiegata in modo letale in situazioni estreme, come nel caso del robot antibomba usato dalla polizia di Dallas nel 2016, non vi è alcuna indicazione che i nuovi droni richiesti dall’FBI abbiano scopi offensivi. L’obiettivo, secondo i documenti ufficiali, riguarda sorveglianza, supporto operativo e addestramento, incluso lo sviluppo di contromisure contro droni simili.
L’iniziativa arriva in un momento in cui è in aumento l’uso di sistemi antidroni da parte dei cartelli al confine, capaci di rilevare e bloccare i segnali dei velivoli senza pilota. Gli esperti avvertono che i gruppi criminali stanno adottando rapidamente tecnologie di interferenza, sebbene il loro impiego principale resti contro cartelli rivali. In questo contesto, l’FBI ribadisce che i cartelli transnazionali rimangono tra le sue massime priorità, con migliaia di indagini in corso, oltre 850 delle quali direttamente collegate a leader criminali.
Oltre ai modelli a fibra ottica, il Bureau cerca droni resistenti, portatili, con almeno 30 minuti di autonomia di volo e un costo inferiore a 12.000 dollari. La tendenza evidenzia come i progressi tecnologici spinti dal conflitto in Ucraina continuino a influenzare la sicurezza interna degli Stati Uniti. Pur senza dettagli sul numero di unità che intende acquisire, l’interesse dell’FBI mostra un crescente adattamento alle minacce moderne, in particolare quelle che operano in ambienti chiusi, sotterranei e altamente contestati.
Fonte: The War Zone | Foto: X @GrandpaRoy2 | Questo contenuto è stato realizzato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
A Ukrainian fiber optic FPV operator maneuvers his drone with surgical precision, and with a spectacular result.https://t.co/PbmRHnU976 pic.twitter.com/B5DUuYagFu
— Roy🇨🇦 (@GrandpaRoy2) May 4, 2025
Ukrainian radio expert Serhii Flash reports on his participation in fiber optic drone testing.
An FPV can make any maneuver, including flying backwards as in the video.
The key to this is positioning the spool away from the propellers as much as possible.
1/ https://t.co/NaYMgr4tUT pic.twitter.com/vVRs13nPbl— Roy🇨🇦 (@GrandpaRoy2) November 17, 2024
