I Paesi Bassi entrano nel programma statunitense per sviluppare droni da combattimento autonomi

I Paesi Bassi entrano nel programma USA per sviluppare droni da combattimento autonomi

I Paesi Bassi entrano nel programma USA per sviluppare droni da combattimento autonomi (X @SecAFOfficial)

I Paesi Bassi sono diventati il primo paese europeo a partecipare ufficialmente al programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) dell’US Air Force, volto allo sviluppo di droni da combattimento autonomi noti come “loyal wingman”.

L’accordo, firmato a Washington dal segretario alla Difesa olandese Gijs Tuinman, segna un passo avanti nella cooperazione militare tra i due paesi e rafforza l’interesse dei Paesi Bassi a investire in innovazione e sistemi senza pilota, in linea con la nuova Strategia di Difesa per Industria e Innovazione lanciata nel 2025.

Con l’adesione al programma, i Paesi Bassi avranno pieno accesso a tutte le fasi di sviluppo del CCA e potranno adattare i requisiti operativi al contesto europeo. La partnership apre opportunità per aziende e istituti di ricerca olandesi di partecipare a future iniziative congiunte, rafforzando la base tecnologica e industriale del paese. Secondo Tuinman, l’obiettivo è aumentare la sicurezza regionale e preparare la Royal Netherlands Air Force a operare i caccia F-35 accompagnati da droni autonomi, capaci di eseguire missioni di ricognizione e attacco congiunte.

Parallelamente, il Ministero della Difesa olandese ha firmato un accordo con General Atomics per sviluppare un nuovo drone leggero di sorveglianza (SUAS), la cui produzione è prevista negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi a partire dal 2026. Il modello, sviluppato in collaborazione con l’azienda olandese VDL Defentec, dovrebbe effettuare il primo volo già nel 2025 e contribuirà a rafforzare la difesa europea e le capacità della NATO.

Fonte: The Aviationist | Foto: X @SecAFOfficial | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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