
La Russia ha ufficialmente svelato un nuovo veicolo blindato leggero chiamato “Legioner”, sviluppato dall’azienda Russkiye Boyevyye Mashiny (RBM).
La piattaforma è stata progettata per colmare il divario tra veicoli militari non corazzati e blindati pesanti, come il BTR-82A, offrendo maggiore mobilità, protezione di base e versatilità in un design compatto.
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Design e ispirazione
Con linee che richiamano classici veicoli sovietici come il BTR-40 e il BTR-152, il Legioner combina un’estetica storica con tecnologie moderne. Gli sviluppatori lo descrivono come una piattaforma polivalente, pensata per una vasta gamma di funzioni logistiche e di supporto sul campo di battaglia.
Ruolo sul campo di battaglia
Il progetto è nato per rispondere a una necessità segnalata dalle unità terrestri russe in Ucraina e in altri conflitti. Attualmente le forze russe fanno ampio ricorso a camion civili adattati, con scarsa o nulla protezione, o a veicoli blindati pesanti come il BTR-82A. Il Legioner si colloca tra questi estremi: offre maggiore mobilità e capacità di carico rispetto ai veicoli civili, senza il peso e il costo dei blindati tradizionali.

Specifiche tecniche
Il Legioner è costruito su un telaio 4×4, dotato di una cabina corazzata e di un cassone posteriore aperto, che può trasportare rifornimenti, truppe di supporto o ospitare armamento leggero, come mitragliatrici.
- Peso: 6,5 tonnellate
- Capacità di carico utile: 2,5 tonnellate
- Motore: diesel YaMZ-234 da 200 CV
- Velocità massima: 100 km/h
- Autonomia operativa: 750 km
Questa autonomia permette operazioni prolungate senza rifornimenti frequenti, aumentando l’efficienza nelle missioni in aree di combattimento fluide.
Filosofia d’impiego
Il cassone posteriore aperto sottolinea la proposta del Legioner: non sostituire i veicoli blindati per il trasporto del personale, ma piuttosto affiancarli. È pensato per compiti di supporto logistico, trasporto di carichi e missioni ausiliarie, in situazioni dove l’uso di blindatura pesante non è essenziale. Il suo peso ridotto e la maggiore velocità rispetto agli APC tradizionali mirano ad aumentare il ritmo operativo in scenari dinamici.
Fonte e immagini: Telegram @CyberspecNews | @milinfolive. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
