
La Polonia ha intensificato le importazioni di droni e componenti da Taiwan, con l’obiettivo di rafforzare la sua difesa di fronte alle minacce della Russia e ridurre la dipendenza da componenti cinesi.
Fino ad agosto 2025, il paese ha acquistato quasi il 60% dei droni taiwanesi, per un totale di 32 milioni di dollari, mentre gli Stati Uniti hanno acquistato solo 7 milioni di dollari, secondo Bloomberg.
La forte domanda ha spinto il produttore taiwanese Ahamani a pianificare l’apertura di una fabbrica in Polonia. Anche aziende straniere, tra cui una grande compagnia sudcoreana, hanno mostrato interesse nell’acquistare motori non cinesi. Nel frattempo, aziende polacche come WB Electronics e Farada Group stanno espandendo la loro produzione e sostituendo i componenti cinesi con alternative taiwanesi, garantendo prodotti compatibili con gli standard internazionali.
La vicinanza geografica con l’Ucraina consente alla Polonia di testare i droni in condizioni di combattimento reali, consolidando il paese come un intermediario strategico nella fornitura di attrezzature per il conflitto. Aziende come FlyFocus sfruttano questa posizione per acquistare componenti taiwanesi quando quelli europei sono troppo costosi, rafforzando ulteriormente l’industria della difesa locale.
Fonte: Militarnyi | Foto: Freepik – kjpargeter | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
Poland has become the biggest buyer of drones from Taiwan as the Eastern European country, on Russia’s doorstep, bolsters its defense capabilities and seeks to reduce reliance on Chinese parts. https://t.co/uXJsbS3V71
— Bloomberg (@business) September 25, 2025
