
Gli Stati Uniti intendono lanciare entro il 2028 il primo satellite intercettore di missili, parte dell’ambizioso sistema di difesa continentale Golden Dome.
Il progetto, guidato da Lockheed Martin, prevede un test in orbita per dimostrare la capacità di neutralizzare missili ipersonici altamente manovrabili. L’azienda sta anche sviluppando altri elementi chiave della rete di difesa, come satelliti di allerta precoce in grado di rilevare i lanci attraverso lo spettro termico.
Per realizzare il piano, Lockheed Martin ha inaugurato un centro di prototipazione presso il Lighthouse Innovation Center, dedicato a testare tecnologie proprie e di partner per la difesa antimissile spaziale. Secondo CNN, il primo test del sistema Golden Dome è previsto per la fine del 2028, in coincidenza con il periodo delle elezioni presidenziali americane. Il test, chiamato FTI-X, integrerà sensori e armi del sistema per intercettare obiettivi in un unico insieme operativo.
Il generale della Space Force Michael Gutlein ha affermato che la tecnologia per un intercettore spaziale esiste già, ma la sfida consiste nel produrlo in modo economico e su larga scala.
Si prevede che il test del 2028 sarà solo la prima fase del programma, che attualmente avanza basandosi su sistemi già disponibili per dimostrare il potenziale di uno scudo antimissile globale.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @L3HarrisTech | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
With his Golden Dome announcement today, @POTUS outlined a bold vision for layered defense to safeguard the homeland. We are ready now to support this mission with combat-proven systems and an open systems architecture that integrates the best of American technology. pic.twitter.com/vxVgiH85zA
— Lockheed Martin (@LockheedMartin) May 20, 2025
