
Il 17 aprile 2025, il Ministero della Difesa tedesco ha annunciato ufficialmente l’intenzione di consegnare all’Ucraina 120 sistemi portatili di difesa aerea 9K38 Igla (MANPADS), di fabbricazione sovietica.
È la prima volta che la Germania fornisce questo tipo specifico di armamento all’Ucraina, rappresentando un passo significativo nell’approccio di assistenza militare di Berlino nel contesto della guerra in corso con la Russia.
Il 9K38 Igla, noto alla NATO come SA-18 “Grouse”, è un missile terra-aria portatile a guida infrarossa, lanciabile dalla spalla, progettato dall’Unione Sovietica negli anni ’80. Compatto, mobile ed efficace contro bersagli a bassa quota come elicotteri, caccia e droni, il sistema ha una portata fino a 5,2 km e può colpire bersagli a un’altitudine massima di 3,5 km.
L’arrivo di questi sistemi sulla linea del fronte ucraina avviene in un momento strategico. Con l’aumento dell’uso di elicotteri e munizioni vaganti da parte delle forze russe, in particolare nelle aree urbane e nelle zone di combattimento dinamico, i MANPADS Igla offrono all’Ucraina una soluzione pratica e ad alta mobilità per la difesa aerea tattica.

Diversamente dai sistemi di difesa aerea più grandi e statici, gli Igla possono essere rapidamente riposizionati e utilizzati da piccoli gruppi di soldati. Il loro sistema di guida infrarosso passivo li rende inoltre più resistenti alle contromisure elettroniche — un vantaggio rilevante nel contesto attuale di guerra elettronica. La funzione “spara e dimentica” del sistema consente all’operatore di disimpegnarsi immediatamente dopo il lancio, aumentando le possibilità di sopravvivenza in combattimento.
Sebbene il governo tedesco non abbia confermato l’esatta provenienza degli Igla, gli analisti indicano che le armi potrebbero provenire dalle scorte della ex Germania dell’Est (DDR), ereditate dopo la riunificazione del 1990. In quell’occasione, la Bundeswehr assorbì un’enorme quantità di armamenti sovietici, molti dei quali furono poi dismessi o mantenuti in riserva strategica.
L’invio degli IGLA all’Ucraina simboleggia non solo il rafforzamento della cooperazione militare tra Berlino e Kiev, ma anche il riutilizzo di arsenali della Guerra Fredda in scenari di conflitto contemporanei. Di fronte alla costante minaccia aerea russa, questi sistemi portatili rappresentano un’aggiunta importante alla capacità dell’Ucraina di proteggere truppe, centri logistici e infrastrutture critiche su diversi fronti.
Fonte: Ministero della Difesa della Germania. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
