Il progetto propone la creazione di una città galleggiante di lusso a forma di gigantesca tartaruga

Pangeos (Riproduzione/Lazzarini Design)
Pangeos (Riproduzione/Lazzarini Design)

Nonostante l’entusiasmo per il progetto, non ci sono ancora previsioni per la sua realizzazione

Pangeos, concepito dal visionario italiano Lazzarini Design, è un progetto che propone la creazione di una città galleggiante a forma di una gigantesca tartaruga marina.

L’idea è quella di ospitare decine di migliaia di persone che navigheranno per gli oceani. Il nome “Pangeos” rende omaggio a Pangea, il supercontinente che esisteva milioni di anni fa. La scelta richiama l’ambizione di creare una città autosufficiente e sicura, capace di viaggiare sugli oceani.

La tartaruga ha anche un significato. È associata alla stabilità e alla longevità, cioè la sua connessione al progetto è quella di creare una struttura duratura in grado di resistere a qualsiasi ostacolo nell’ambiente marino.

Pangeos avrà una lunghezza di 550 metri e una larghezza massima di 610 metri nel punto più largo delle sue “ali”.

Per darvi un’idea, il progetto sarebbe due volte più grande del Colosseo di Roma, in Italia, e significativamente più grande della nave da crociera più grande del mondo, la Wonder of the Seas, che è lunga 362 metri.

Il design presenta uno scafo a forma di tartaruga gigante, composto da nove “bow” (prua), suddivisi in vari blocchi. Le zampe della tartaruga avranno la funzione di ospitare un totale di 64 appartamenti di lusso su ciascun lato.

La parte superiore, chiamata “guscio” della tartaruga, sarà utilizzata come area di atterraggio per elicotteri e droni.

Pangeos avrà hotel, centri commerciali, parchi, porti per navi più piccole e aeromobili, beach club e resort. Inoltre, il progetto prevede la creazione di un giardino sul tetto della struttura.

Nonostante l’entusiasmo per un possibile lancio di Pangeos sin dalla sua presentazione nel 2022, il progetto rimane in fase concettuale. Ad oggi, non ci sono informazioni sui progressi verso la costruzione fisica della gigantesca tartaruga.

Fonte e immagini: Olhar Digital / X @sanitos. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisto dal team editoriale.

 

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