La Royal Navy britannica investe in tecnologia senza equipaggio con nuove navi di supporto multifunzionali

La Royal Navy investe in tecnologia senza equipaggio con nuove navi di supporto multifunzionaliLa Royal Navy investe in tecnologia senza equipaggio con nuove navi di supporto multifunzionali (X @UKDefJournal)

Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha ribadito il suo impegno nello sviluppo di tecnologie marittime e anfibie senza equipaggio, sottolineando che la loro integrazione con le imbarcazioni con equipaggio è fondamentale per il futuro della Royal Navy.

La Ministra della Difesa Maria Eagle ha dichiarato che i sistemi senza equipaggio avranno un ruolo centrale nelle nuove Navi di Supporto Multifunzionali (MRSS), progettate per modernizzare la flotta anfibia e migliorare la capacità di risposta in caso di conflitti e crisi. Queste navi sostituiranno i modelli più vecchi e saranno dotate di bacini galleggianti per le imbarcazioni da sbarco, hangar per droni e elicotteri, oltre a spazi modulari per il trasporto delle truppe e per operazioni varie.

Il programma MRSS è in fase di concetto, con studi dettagliati sui requisiti operativi, sul design e sulla fattibilità finanziaria condotti dalla Royal Navy e dal settore Equipaggiamenti e Supporto alla Difesa (DE&S).

Un piano preliminare dovrebbe essere presentato entro la metà del 2025, consentendo il passaggio alla fase di valutazione nel 2026, e la prima nave della flotta dovrebbe entrare in servizio nel 2033. Queste nuove navi saranno fondamentali per le operazioni anfibie, permettendo la rapida mobilitazione di truppe ed equipaggiamenti grazie alla tecnologia di droni e veicoli autonomi.

Inoltre, il Ministero della Difesa sta esaminando le lezioni apprese dal conflitto in Ucraina, dove i sistemi marittimi senza equipaggio hanno dimostrato la loro efficacia in missioni di sorveglianza, attacco e logistica.

La guerra ha rafforzato l’importanza di queste tecnologie nella guerra navale moderna, influenzando direttamente l’approccio del Regno Unito per integrarle nelle future operazioni della Royal Navy e dei Royal Marines.

Fonte: UK Defence Journal | Foto: X @UKDefJournal | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisitato dal team editoriale

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